MASAF: 1 Miliardo Di Euro Per Realizzare Impianti Fotovoltaici Da Installare Su Edifici Agricoli, Zooproduttivi E Agroindustriali A Uso Produttivo.

  • MASAF: 1 Miliardo di euro per realizzare impianti fotovoltaici da installare su edifici produttivi agricoli, zooproduttivi e agroindustriali a uso produttivo  •  30 Maggio 2023

Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare, delle Foreste ha emanato, il 19 aprile 2023, il Decreto Ministeriale con il quale verranno programmate le residue risorse della misura per il finanziamento nell’ambito del PNRR, Missione 2, Componente 1, Investimento 2.2Parco Agrisolare“.

Obiettivo:
L’obiettivo della misura è sostenere gli investimenti per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettricasolare nel settore agricolo e agroindustriale, escludendo il consumo di suolo.

L’Italia è tra i Paesi con il più alto consumo diretto di energia nella produzione alimentare dell’Unione Europea (terza dopo Francia e Germania). I costi energetici totali rappresentano oltre il 20% dei costi variabili per le aziende agricole, con percentuali più elevate per alcuni sottosettori produttivi.

Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.

Milestone e Target:
T4 2022 (Target UE): Individuazione dei progetti beneficiari il cui valore complessivo rappresenti almeno il 30% delle risorse finanziarie complessive assegnate all’investimento;
T4 2023 (Target UE): Individuazione dei progetti beneficiari il cui valore complessivo rappresenti almeno il 50% delle risorse finanziarie complessive assegnate all’investimento;
T4 2024 (Target UE): Individuazione dei progetti beneficiari il cui valore complessivo è pari al 100% delle risorsefinanziarie complessive assegnate all’investimento;
T2 2026 (Target UE): Almeno 375.000 (kW) di capacità di generazione di energia solare installata.

Soggetto Attuatore:
Il Soggetto attuatore dell’intera misura è il Gestore Servizi Energetici (GSE).

Per meglio inquadrare la proposta di Decreto partiamo con il sottolineare che a dicembre 2022 era già stato emanato un primo Decreto attraverso il quale erano state assegnate risorse pari a circa 500 milioni di euro ad oltre 7.000 imprese beneficiarie.

Con questo nuovo decreto vengono programmate le residue risorse della misura ‘Parco Agrisolare’ per un importo di circa 1 miliardo di euro. Il testo del decreto verrà, quindi, trasmesso alla Commissione Europea per la relativa autorizzazione a cui seguirà la pubblicazione del bando.

Una misura che si inserisce in un programma ben definito che è quello volto a realizzare una sempre maggiore sostenibilità dell’intero comparto agricolo, incrementando la produzione di energia da fonti rinnovabili senza il consumo di suolo.

Le principali novità di questo nuovo decreto sono:

  • incremento del contributo a fondo perduto concesso alle imprese agricole su tutto il territorio nazionale;
  • introduzione del nuovo concetto di autoconsumo condiviso;
  • eliminazione, in diversi casi, del vincolo di autoconsumo;
  • raddoppio della potenza installabile senza consumo di suolo;
  • raddoppio della spesa massima ammissibile per i sistemi di accumulo e ricarica.

In particolare, a favore delle imprese della produzione agricola sono attribuiti circa 775 milioni di euro, ripartiti tra contributi a fondo perduto pari all’80% con vincolo di autoconsumo (anche condiviso) per quasi 700 milioni di euro e contributi a fondo perduto pari al 30% senza vincolo di autoconsumo per 75 milioni di euro.

Inoltre, sono assegnati 150 milioni di euro a favore delle imprese della trasformazione agricola (con contributo a fondo perduto fino all’80% senza vincolo di autoconsumo) e 75 milioni di euro a favore delle imprese dell’agroindustria(con contributo a fondo perduto pari al 30% senza vincolo di autoconsumo).

E’ prevista la possibilità per gruppi di imprese di realizzare pannelli fotovoltaici per investimenti di “autoconsumo condiviso”. Gli impianti fotovoltaici potranno avere una potenza massima di 1MW. Soggetto attuatore dell’intera misura e dell’accesso al meccanismo incentivante è il Gestore Servizi Energetici (GSE).

CONSULTA IL PORTALE GSE
Interventi Ammissibili:

La Misura prevede la selezione e il finanziamento di interventi che consistano nell’acquisto e posa in opera di pannellifotovoltaici sui tetti di fabbricati strumentali all’attività delle imprese beneficiarie. Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più interventi complementari di riqualificazione dei fabbricati ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture quali:

  • la rimozione e lo smaltimento dell’amianto dai tetti,
  • la realizzazione dell’isolamento termico dei tetti,
  • la realizzazione di un sistema di aerazione.

Congiuntamente alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 1.000 kWp, sarà possibile richiedere un contributo per l’installazione di sistemi di accumulo di energiaelettrica e/o di dispositivi di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile.

E’ importante sottolineare che in tutti i casi innanzi elencati, gli interventi eseguiti non potranno comportare un peggioramento delle condizioni ambientali e delle risorse naturali, e dovranno essere conformi alle norme nazionali e unionali in materia di tutela ambientale e garantire il rispetto del principionon arrecare un danno significativo all’ambiente (DNSH)”.

Beneficiari:
L’accesso alle risorse per lo sviluppo del “Parco Agrisolare” è riservato ai seguenti come Soggetti Beneficiari:

  1. gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  2. le imprese agroindustriali;
  3. le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del codice civile e le cooperative o loro consorzi di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 18 maggio 2001 n. 228;
  4. i soggetti di cui ai punti 1), 2) e 3) costituiti in forma aggregata quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, associazioni temporanee di imprese (A.T.I.), raggruppamenti temporanei di impresa (R.T.I.), reti d’impresa, comunità energetiche rinnovabili (CER).

Risorse:
Le risorse, a valere sui fondi del PNRR, ammontano complessivamente a euro 1.500.000.000, di cui una quota pari ad almeno il 40% è destinata al finanziamento dei progetti da realizzare nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

Le risorse complessivamente stanziate sono così suddivise:

  • 1.200 milioni di euro sono destinati agli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nella produzioneagricola primaria;
  • 150 milioni di euro sono destinati agli interventi realizzati dalle aziende agricole attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli;
  • 150 milioni di euro sono destinati agli interventi realizzati da aziende attive nel settore della trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli.

Cumulo:
Gli aiuti specificati nel Decreto possono essere cumulati, in relazione agli stessi costi ammissibili, con altri aiuti di Stato e aiuti de minimis, nel rispetto del divieto del doppio finanziamento e purché tale cumulo non porti al superamento dell’intensità di aiuto stabilita per ciascuna tipologia di investimento di cui al presente Decreto.

I suddetti aiuti possono essere altresì cumulati con qualsiasi altra misura di sostegno finanziata con risorse pubbliche, purché tale cumulo non riguardi gli stessi costi ammissibili, o le stesse quote parti del costo di uno stesso bene, e non porti al superamento del costo sostenuto per ciascun tipo di intervento di cui al presente Decreto.

SCARICA IL DECRETO MINISTERIALE

MDA Consulting può sostenerti e supportarti nelle attività di valutazione, redazione e presentazione delle domande diagevolazione.

SCOPRI I NOSTRI SERVIZI