3 Miliardi di Euro dedicati al turismo, tra gli ambiti di intervento del PNRR, per far crescere un settore centrale per l’Italia.
3 Miliardi di Euro dedicati al Turismo, tra gli ambiti di intervento del PNRR, per far crescere un settore centrale per l’Italia • 27 Giugno 2023
Il PNRR dedica al turismo 1 riforma normativa e 8 investimenti economici, per un valore complessivo di 2,92 miliardi. Al 1° marzo risultavano approvati 231 interventi, legati a 3 misure e finanziati per oltre 1 miliardo dal PNRR e per più di 465 mila euro da altre fonti.
Con l’arrivo dell’estate e l’inizio della stagione vacanziera affrontiamo quali misure sono state previste dal PNRR per il settore del turismo per valorizzare lo straordinario patrimonio storico, artistico, archeologico, paesaggistico e culturaledell’Italia.
Nello specifico faremo una panoramica delle misure previste dal PNRR che dovranno essere completate entro il 2026 secondo un cronoprogramma trimestrale, distinguendo tra le attività di carattere normativo, le riforme, e quelle di carattere economico, gli investimenti.
In modo trasversale tra missioni e componenti sono 9 gli interventi attualmente in corso di realizzazione che possono essere considerati rivolti al turismo; ogni intervento prevede un’Organizzazione Responsabile che a seconda del focus potrà essere il Ministero del Turismo o il Ministero della Cultura.

Come anticipato siamo in presenza di un’unica riforma normativa volta a dare, nel rispetto delle autonomie locali, un ordinamento professionale alle guide turistiche e al loro ambito di appartenenza.
La riforma dell’Ordinamento delle Professioni delle Guide Turistiche prevede la definizione di uno standard nazionale per la professione di giuda turistica entro la fine del 2023 e non deve implicare la creazione di una nuova professione regolamentata.
La riforma deve prevedere formazione e aggiornamento professionale al fine di supportare meglio l’offerta. La riforma deve permettere l’acquisizione di una qualifica professionale univoca conforme a standard omogenei a livello nazionale, adottata con decreto ministeriale nell’ambito dell’intesa Stato Regioni.
Le altre 8 misure e sotto misure sono investimenti economici tra cui si distribuiscono gli oltre 3 miliardi complessivi, con cifre e scopi diversi.
Partiamo dall’intervento più costoso, 1,79 Miliardi di Euro, quello dedicato ai Fondi Integrati per la Competitività delle Imprese Turistiche, che prevede ben 6 sotto misure, ognuna indirizzata a un aspetto di interesse per le imprese del turismo.
La necessità di affrontare una serie di “nodi irrisolti” del sistema turistico italiano, dalla frammentazione delle imprese turistiche, alla progressiva perdita di competitività in termini di qualità degli standard di offerta, età delle infrastrutture ricettive, capacità di innovare e cura dell’ambiente, ha reso indispensabile prendere in considerazione una pluralità di interventi, tra cui:
- Credito Fiscale
- Fondo di Fondi BEI
- Potenziamento del Fondo Nazionale del Turismo
- Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia
- Partecipazione del MiTur al capitale del Fondo Nazionale del Turismo

Gli altri 2 investimenti sono dedicati rispettivamente alla creazione di un Hub del Turismo Digitale e all’Attrattività dei Borghi.
Per quanto riguarda la creazione di un Hub del Turismo Digitale, il PNRR mette a disposizione 114 Milioni di Euro per realizzare una piattaforma web che consenta il collegamento dell’intero ecosistema turistico.
L’investimento si propone di finanziare un’infrastruttura digitale nuova, basata su modelli di intelligenza artificiale per l’analisi dei dati, che si componga di servizi digitali di base a beneficio degli operatori turistici. L’investimento si compone di tre linee di intervento:
- Messa a scala del portale Italia.it promosso da ENIT, migliorandone l’interfaccia utente, integrandolo con fonti di dati aggiuntive, ampliandone il portafoglio servizi a disposizione del turista e delle professioni turistiche;
- Adozione di modelli di intelligenza artificiale per analizzare (in forma anonima) i dati sul comportamento online degli utenti e i flussi turistici in aree di maggiore e minore interesse;
- Sviluppo di un sistema informativo per la promozione e gestione delle attività turistiche, un supporto all’adozione e formazione a beneficio degli operatori turistici di piccole e medie dimensioni nelle zone più arretrate del Paese.

In riferimento alla misura relativa all’Attrattività dei Borghi, specifichiamo che è l’unica delle 9 misure dedicate al settore che non è di titolarità del Ministero del Turismo, ma di quello della Cultura; misura per la quale il PNRR mette a disposizione 796 Milioni di Euro.
La misura cerca di fare fronte alla questione del sovraffollamento che spesso ha caratterizzato le attrazioni turistichenelle principali Città d’Arte, puntando a valorizzare tanti piccoli Centri Storici Italiani (“Borghi”) che offrono un enorme potenziale per un turismo sostenibile alternativo, grazie al patrimonio culturale, la storia, le arti e le tradizioni che li caratterizzano.
Gli interventi in questo ambito si attueranno attraverso il “Piano Nazionale Borghi”, un programma di sostegno allo sviluppo economico/sociale delle zone svantaggiate basato sulla rigenerazione culturale dei piccoli centri e sul rilancio turistico. Le azioni si articolano su progetti locali integrati a base culturale.

