Dario Scannapieco – AD Di CDP – Per Un Sistema Finanziario Sempre Più Moderno.

  • Dario Scannapieco – AD Di CDP – Per Un Sistema Finanziario Sempre Più Moderno  •  13 Giugno 2023

Condividiamo una sintesi dell’intervista rilasciata a Luciano Capone dove si evidenzia come l’obiettivo di CDP sia quello di avvicinare i Paesi Europei più virtuosi; con un ruolo chiave nella creazione di nuovi mercati funzionali all’innovazione e alla crescita.

Partendo dalla considerazione del Professor Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali Università Cattolica di Milano, che ha fatto riferimento nel suo speech alla volatilità e all’incertezza del futuro, si è sviluppata la chiacchierata di come Cassa Depositi e Prestiti sia un investitore di lungo periodo che guarda al futuro, ma con un necessario sguardo al breve termine per capire e interpretare i cambiamenti.

Questa riflessione è stata lo spunto per Dario Scannapieco per esprimere il suo pensiero, chiaro e preciso, in merito alle possibilità offerte dal PNRR al nostro Paese; innanzitutto dichiarandosi assolutamente fiducioso sulla possibilità di ottenere attraverso un lavoro intenso e focalizzato sui risultati, un esito di valore su una partita che l’Italia non può permettersi di perdere.

Le considerazioni dell’Amministratore Delegato di CDP hanno riguardato il contesto in senso ampio, sottolineato che stiamo parlando di un PNRR che si colloca in un ambito che vede un Bilancio Europeo che si è indebitato, con un focus che si è spostato, a partire dall’ECOFIN di Nizza del 2008, dalle politiche dell’austerity a quelle volte a una maggiore competitività dell’Europa a livello globale.

Questo è stato il primo segnale di questa inversione di prospettiva che ha trovato ulteriori conferme nelle politichecomunitarie a sostegno dell’Europa post crisi della Lehman Brothers e, in generale, nelle risposte che sono state date a seguito di altri momenti critici affrontati dall’Area, quali la crisi dei Debiti Sovrani, la Pandemia, la Guerra in Ucraina.

Lo European Guarantee Fund per sostenere le Piccole e Medie Imprese durante la pandemia, il Piano Juncker, ad esempio, sono tutte misure che hanno evidenziato la necessità di spostare il focus dal tenere i conti in ordine, alla necessità di affrontare la perdita di competitività dell’Europa nel contesto geopolitico attraverso investimenti in ricerca, innovazione e sviluppo, nel creare un ambiente più competitivo, nel credere nelle Start Up, nelle infrastrutture, nelle interconnessioni per evitare la marginalizzazione dell’Europa.

Il PNRR, sostiene Scannapieco, rappresenta uno shift nel paradigma europeo, uno shift che nell’Europa di 15 anni non sarebbe stato possibile.

Ma altrettanto fondamentale deve essere il cambio di paradigma anche in Italia; l’AD ha sottolineato che analizzando i dati dal 1999 al 2019 relativi al PIL cumulato in Italia si vede che siamo cresciuti del 7,5% (la crescita della Francia è stata pari al 32%, quella della Germania del 30,5% e quella della Spagna supera il 40%).

Questo non vuol dire che in 20 anni in Italia non siano stati stanziati fondi, questo ci deve insegnare che il PNRR è una grande occasione per realizzare le riforme, non dobbiamo limitarci alla componente finanziaria, che comporterà un piccodi investimenti, e non possiamo permetterci dopo questo picco, anche per motivi di finanza pubblica, di tornare a una crescita di poco superiore allo zero percentuale.

Se non facciamo le riforme necessarie a porci nella condizione di far crescere il PIL a livello di quello dei peer rischiamo di perdere un’occasione unica, per questo motivo si deve intervenire per realizzare le modifiche sia nei regolamenti, sia nelle procedure, rafforzando le competenze nella pubblica amministrazione.

Cassa Depositi e Prestiti è impegnata concretamente su 3 linee di azione:

  • Gestione di alcune delle misure del PNRR per circa 5/6 miliardi di Euro che permetteranno di mobilizzareinvestimenti per 8,5 miliardi di Euro;
  • Servizi di AssistenzaConsulenza tecnica a circa 15 amministrazioni centrali per un valore di misure di circa 70 miliardi di Euro (attività volta a contrastare il problema dei progetti non bancabili)
  • Divulgazione: Raccontare l’impatto. Oggi nella finanza si è passati da un modello Rischio-Rendimento a un modello Rischio-Rendimento-Impatto, per raccontare non solamente quanto hanno reso i finanziamenti, ma anche cosa hanno prodotto per la società.

Scannapieco ha poi affrontato la tematica dei Fondi Sovrani evidenziando come Il bisogno di base e di fondo di queste iniziative è sostenere le Piccole Medie Imprese italiane. Queste imprese hanno troppa leva, hanno troppo debito e pochi mezzi propri, si sta cercando, quindi, di incentivare le iniziative atte a rafforzare il capitale di rischio delle imprese.

Questo bisogno è così declinato da CDP:

  • Industria del Private Equity con il Fondo Italiano di Investimento;
  • Venture Capital, in questo ambito CDP lavora attraverso un fondo di fondi per aiutare gli startupper e chi vuole creare fondi di Venture Capital;
  • Patrimonio Rilancio diviso in 3 finestre: 1. Fondo Nazionale Supporto Temporaneo in deroga agli aiuti di Stato come misura emergenziale sono state fatte una ventina di operazioni con prestiti subordinati convertibili; 2. Fondo Nazionale Strategico; 3. Fondo Nazionale Ristrutturazione Imprese.
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