Fondo Nuove Competenze: il booster per agevolare la formazione in azienda e investire nella conoscenza come concreta leva di sviluppo.

  • Fondo Nuove Competenze   •   7 giugno 2022

Il fondo pubblico cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo e gestito da ANPAL vuole essere una concreta possibilità di investimento per contrastare le conseguenze economiche causate dalla pandemia di Covid-19, permettendo alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, destinando parte dell’orario alla formazione.

La risorsa più importante in qualsiasi economia o organizzazione è il suo capitale umano, ovvero la conoscenza collettiva, le doti, le abilità, l’esperienza e la salute della forza lavoro. Lo sviluppo del capitale umano inizia nella prima infanzia e continua attraverso l’istruzione formale, proseguendo per tutta la vita lavorativa.

Il capitale umano è molto più di un’astrazione macroeconomica. Ogni persona è un insieme unico, vivo e pulsante di capacità e investire sulle capacità di ogni singolo individuo, rappresenta una vera e propria strategia di sviluppo imprenditoriale.

Il modo più efficace per un individuo di massimizzare “l’effetto dell’esperienza” è entrare a far parte di un’organizzazione che dia priorità e rafforzi il proprio sviluppo.

Questo tipo di approccio permette di definire l’esperienza di lavoro come la conoscenza accumulata che i lavoratori acquisiscono nel mercato del lavoro, attraverso lo svolgimento del lavoro stesso; attraverso programmi formali di apprendimento e sviluppo forniti dal datore di lavoro; attraverso i cambiamenti di lavoro che si adattano meglio alle competenze esistenti di qualcuno o attraverso i cambiamenti che consentono a quella persona di aggiungere nuove competenze.

In quest’ordine di cose si inserisce il Fondo Nuove Competenze, un fondo pubblico cofinanziato dal Fondo sociale europeo, pensato per contrastare gli effetti economici negativi dell’epidemia Covid-19, permettendo alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori, attraverso la destinazione di parte dell’orario di lavoro alla formazione.

Obiettivo di questa iniziativa è consentire al datore di lavoro di imputare le ore di stipendio del personale in formazione al fondo, grazie ai contributi dello Stato e del Fse – Pon Spao, gestito da Anpal, introducendo un’ampia riforma delle politiche attive e della formazione professionale.

Unitamente alle politiche incentivanti pensate per i lavoratori attivi, il Fondo ha come finalità il supporto di percorsi di riqualificazione professionale e di reinserimento di lavoratori in transizione e disoccupati, attraverso uno stretto coordinamento con le Regioni.

Il Fondo di cui all’art. 1, comma 324 della l. n. 178/2020, è stato istituito dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con una dotazione di 500 milioni di euro nell’anno 2021, quale programma nazionale finalizzato all’erogazione di servizi specifici di politica attiva del lavoro.

Il rifinanziamento del Fondo, inserito nel testo del disegno di legge di conversione del decreto fisco-lavoro (D.L. n. 146/2021), approvato il 2 dicembre 2021 dal Senato e ora all’esame della Camera, consente di destinare le risorse previste dal Fondo per:

  • la copertura del 70-75% dei costi delle ore di formazione 
  • coprire il 100% dei contributi per le ore di formazione

L’obiettivo dichiarato è quello di sostenere la ripresa economica delle imprese restando nell’ambito di applicazione dei contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale.

Inoltre il raggiungimento di specifiche intese per la rimodulazione dell’orario di lavoro, per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, consentirà di destinare parte dell’orario di lavoro a percorsi formativi.

Sono individuabili come soggetti erogatori dei percorsi formativi tutti gli enti accreditati a livello nazionale e regionale, ovvero altri soggetti, anche privati, che per statuto o istituzionalmente, sulla base di specifiche disposizioni legislative o regolamentari anche regionali, svolgono attività di formazione, compresi:
  •  le Università Statali e le non statali legalmente riconosciute,
  • gli Istituti di Istruzione Secondaria di secondo grado,
  • i Centri per l’Istruzione per Adulti (CPIA),
  • gli Istituti Tecnici Superiori (I.T.S.),
  • i Centri di Ricerca accreditati dal Ministero dell’Istruzione, anche in forma organizzata in reti di partenariato territoriali o settoriali.

E’ importante ricordare che è ammessa la modalità di formazione a distanza a condizione, ovviamente, che tale modalità permetta di raggiungere gli obiettivi di apprendimento previsti. In ogni caso la formazione svolta deve essere coerente con quella prevista dal Progetto Formativo.

Il Fondo Nuove Competenze, come evidenziato, rimborsa il costo delle ore di lavoro destinate alla frequenza di percorsi di sviluppo delle competenze facendosi carico degli oneri relativi alle ore di formazione, comprensivi dei relativi contributi previdenziali e assistenziali.

Ricordiamo anche che in sede di accordo sindacale dovranno essere individuati i fabbisogni formativi nonché i lavoratori interessati all’acquisizione di nuove o maggiori competenze. I progetti formativi dovranno individuare le modalità per il raggiungimento di questi obiettivi.

Per meglio comprendere i servizi offerti all’interno del portale per la gestione del Fondo Nuove Competenze MyANPAL, condividiamo il Manuale predisposto per guidare le aziende all’interno della piattaforma.

MANUALE FONDO NUOVE COMPETENZE

Share This Story, Choose Your Platform!

MDA Consulting

può sostenerti e supportarti nelle attività necessarie alla realizzazione e gestione dell’organizzazione aziendale, anche attraverso l’adempimento e la gestione delle pratiche.

Fissa un Appuntamento