La Questione Infrastrutturale e il Ruolo di Cassa Depositi e Prestiti.
La Questione infrastrutturale e il Ruolo di Cassa Depositi e Prestiti • 06 Marzo 2023
Scopriamo quali strumenti CDP mette a disposizione delle Grandi e Medie Imprese sotto forma di Finanziamenti, Garanzie e Programmi Europei.
La questione “infrastrutturale” è una questione complessa che ha molto a che vedere con la disuguaglianza del reddito, infatti dove maggiore/migliore è la dotazione infrastrutturale, più bassa sarà la disuguaglianza del reddito.
Da sempre ogni miglioramento infrastrutturale ha un impatto marginale che è proporzionalmente maggiore, in termini di massimo e migliore accesso a opportunità produttive, per gli strati più poveri della popolazione.
Ma come si misura una dotazione infrastrutturale? La maggior parte dei lavori empirici sul tema utilizza un’unica misura infrastrutturale, in qualche caso di stock (come ad esempio la copertura della rete telefonica), in altri casi di flusso (come l’ammontare di investimenti).
Se da un lato l’utilizzo di una singola misura permette di cogliere la cifra principale della relazione tra dotazione e disuguaglianza, dall’altro però rischia di ridurre la ricchezza e la complessità di tale relazione.
Infatti la dotazione infrastrutturale dove possibile, si deve misurare lungo innumerevoli dimensioni, come per esempio nella quantità e qualitàdell’offerta di trasporto, istruzione e cultura, sanità, infrastrutturatecnologica (IT), energia, etc.
Ciascuna di queste dimensioni ha un impatto specifico sulla disuguaglianza del reddito e viene valutata sulla base di un indicatore generale che prevede a sua volta 10 sotto-indicatori che misurano le dimensioni specifiche della dotazione infrastrutturale.
Sette misure dedicate alle infrastrutture economiche: rete stradale, reteferroviaria, porti, aeroporti, reti per la telefonia e la telematica, retibancarie e di servizi vari, impianti e reti energetico–ambientali e 3 misure che valutano le infrastrutture sociali: strutture per l’istruzione, strutture culturali e ricreative, strutture sanitarie.
In un’ottica di valutazione è importante ricordare che la categoria “infrastrutture” di cui stiamo parlando, costituisce a sua volta una categoria di valutazione per quanto riguarda le economie innovative.

Secondo il WIPO, World Intellectual Property Organisation, che ogni anno tramite il Global Innovation Index stila la classifica delle economie innovativemaggiormente performanti, la categoria Infrastrutture è uno degli ambiti di valutazione; insieme a: Istituzioni, Capitale Umano e Ricerca, Livello di Sofisticazione del Mercato, Livello di Sofisticazione del Business, Conoscenza e Risultati Tecnologici, Risultati Creativi.
L’Italia, che nella classifica generale 2022 si è posizionata al 28° posto, per quanto riguarda la classifica di categoria dedicata alle infrastrutture ha fatto registrare un 26° posto.
CDP nel suo ruolo di facilitatore di politiche per lo sviluppo delle infrastrutture attraverso finanziamenti e garanzie si pone da sempre al fianco delle grandi e medie imprese per aiutarle a essere protagoniste del miglioramento delle performance innovative della nostra economia.
CDP, fin dal 1850, aiuta le imprese attraverso strumenti che consentono la crescita infrastrutturale del Paese, favorendo lo sviluppo efficiente delle reti energetiche, del trasporto e delle telecomunicazioni, la costruzione di scuole e ospedali più moderni e il miglioramento della qualità dei servizi pubblici urbani.
Scopriamo come CDP, azionista di importanti realtà infrastrutturali italiane e partner della Commissione Europea, promuove e finanzia i progetti infrastrutturali italiani, accompagnando le imprese in percorsi di internazionalizzazione nei Paesi OCSE, sostenendo piani di investimento di medio-lungo termine con un’offerta di soluzioni finanziarie specifiche per ogni singolo intervento, portando avanti progetti ecosostenibili e di riqualificazione infrastrutture sociali.

